Guida ai cambi dal 5 contro 5 all'11 contro 11
Ogni formato cambia i conti. La FIGC/SGS ti dà la cornice: tempi, modalità di gioco e regole di partecipazione. Questa guida ti aiuta a tradurla in un piano dei cambi che regge a bordo campo.
La tua prima stagione da allenatore nei Primi Calci sembrava gestibile. Una manciata di bambini, qualcuno in panchina, ruotare quando ti sembrava giusto. Poi la società porta il gruppo nei Pulcini, poi negli Esordienti, poi nei Giovanissimi. A ogni salto le variabili raddoppiano o triplicano, e la rotazione che andava bene l'anno scorso non funziona più.
Ogni modalità di gioco ha la sua matematica. E i numeri non te li inventi tu: vengono dal regolamento. In Italia il quadro lo fissa la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) attraverso il Settore Giovanile e Scolastico (SGS), che disciplina l'attività di base a livello nazionale in modo più centralizzato rispetto a molti paesi vicini. Questa guida prende come riferimento il Comunicato Ufficiale n°03/SGS del 15 luglio 2025, così sai cosa aspettarti prima del fischio d'inizio.
Una nota sui numeri
La durata della gara, la dimensione dei convocati e le regole dei cambi non cambiano solo da formato a formato, ma anche tra annate dentro la stessa categoria. Per le categorie di base (Primi Calci, Pulcini ed Esordienti) citiamo i numeri del Comunicato Ufficiale SGS e nominiamo la categoria a cui ogni cifra si applica. Una cosa rende il caso italiano particolare: per Pulcini ed Esordienti il regolamento non si limita a consigliare la rotazione: costruisce la partita intorno a una regola di partecipazione precisa. Ne parliamo sotto, perché cambia il modo in cui imposti la partita.
Pulcini (7 contro 7, U10/U11)
Sul campo: 6 giocatori di movimento più 1 portiere (7 contro 7, con variante 6 contro 6)
Convocati indicativi: 10 a 14 bambini (tutti quelli in lista devono giocare)
Durata: 3 tempi da 15 min = 45 min totali (oppure 4 tempi da 15 min = 60 min se hai molti bambini)
Sostituzioni: nel 1° e 2° tempo i cambi liberi non sono previsti. Al termine del 1° tempo vanno fatte tutte le sostituzioni e i nuovi entrati non escono più fino alla fine del 2° tempo, salvo infortunio. Nel 3° tempo si aprono le sostituzioni "volanti".
Partecipazione: ogni bambino in lista gara deve giocare almeno un tempo dei primi due.
Qui inizia il calcio giovanile organizzato dell'attività di base FIGC. La regola di partecipazione è il cuore di tutto: il regolamento non si limita a chiederti di essere giusto, struttura la gara perché lo sia. Nessun bambino in lista può restare in panchina per tutti e tre i tempi, e tutti devono disputare almeno una delle prime due frazioni.
La matematica: con 12 convocati, 7 posti in campo e 45 min totali, 7/12 di 45 fa circa 26 minuti a testa. Con il formato a 4 tempi (60 min): 7/12 di 60 fa circa 35 minuti a testa.
Cosa funziona: prepara le due formazioni del 1° e 2° tempo prima della partita. Metà gruppo parte nel 1° tempo, l'altra metà entra nel 2°. Il 3° tempo, con i cambi volanti, ti serve a pareggiare i minuti facendo ruotare chi ne ha giocati di meno.
Attenzione: ai minuti in porta. Un bambino che fa 15 minuti da portiere ha "giocato" un tempo intero, ma senza tempo da giocatore di movimento. Tieni separati i minuti in porta dai minuti di campo.
Esordienti (9 contro 9, U12/U13)
Sul campo: 8 giocatori di movimento più 1 portiere (9 contro 9, con variante 8 contro 8)
Convocati indicativi: 12 a 16 bambini (tutti quelli in lista devono giocare)
Durata: 3 tempi da 20 min = 60 min totali (oppure 4 tempi da 20 min = 80 min se hai molti bambini)
Sostituzioni: stessa logica dei Pulcini. Cambi liberi non previsti nel 1° e 2° tempo, tutte le sostituzioni al termine del 1° tempo, sostituzioni "volanti" nel 3°. È consentito un time-out di 1 minuto per squadra in ciascun tempo.
Partecipazione: ogni bambino in lista gara deve giocare almeno un tempo dei primi due.
Stesso meccanismo dei Pulcini, ma su un campo più grande e con frazioni più lunghe. La matematica diventa più generosa, 60 minuti totali contro 45, quindi anche con 14 convocati ognuno gioca tranquillamente oltre metà gara.
La matematica: 14 convocati, 9 posti, 60 min. 9/14 di 60 fa circa 39 minuti a testa. Con il formato a 4 tempi (80 min): 9/14 di 80 fa circa 51 minuti a testa.
Cosa funziona: il gruppo si divide naturalmente in due. Gruppo A parte nel 1° tempo, gruppo B nel 2°, e il 3° tempo serve a pareggiare i minuti con i cambi volanti. Prepara i due gruppi prima della partita.
Attenzione: ai cambi di ruolo. Far provare ruoli nuovi è oro per lo sviluppo, ma senza un piano ti ritrovi con tre difensori centrali e nessun centrocampista. Pensa i ruoli per ogni rotazione, non solo chi entra.
Giovanissimi (11 contro 11, U14/U15)
Sul campo: 10 giocatori di movimento più 1 portiere (11 contro 11)
Convocati indicativi: 16 a 18 giocatori
Durata: 2 tempi da 35 min = 70 min totali
Sostituzioni: dipendono dal regolamento della competizione e del Comitato Regionale; numero di cambi, momenti e possibilità di rientro vanno verificati prima dell'inizio della stagione
Partecipazione: qui non c'è la regola di partecipazione delle categorie di base, entra in gioco la dimensione agonistica.
È il salto più grande, ed è anche un cambio di mondo. La struttura a tre tempi sparisce: nei Giovanissimi torni alle due frazioni del calcio "grande", con 11 contro 11 su 2 tempi da 35 minuti. E soprattutto cade la regola che obbliga a far giocare tutti i convocati: è qui che inizia il calcio di selezione, dove il minutaggio dipende anche dalle scelte tecniche. Le regole esatte dei cambi le fissa il regolamento del tuo Comitato Regionale, non più la circolare dell'attività di base, quindi vale la pena leggerlo a inizio stagione.
La matematica: 16 giocatori, 11 posti, 70 min. 11/16 di 70 fa circa 48 minuti a testa. Con 18 convocati: 11/18 di 70 fa circa 43 minuti a testa.
Cosa funziona: rotazione progressiva su entrambi i tempi, con 3 o 4 cambi ogni 15-20 minuti. Dove il regolamento lascia margine sui cambi, distribuendoli su tutta la gara ogni giocatore arriva comodamente a 40-55 minuti in una partita di 70.
Attenzione: alla trappola di concentrare i cambi all'intervallo. Se li bruci tutti a metà partita, ti resta poco margine se un ragazzo si stanca o si fa male nel secondo tempo. Distribuisci i cambi su tutta la gara.
Tabella di riferimento rapida
| Formato | Categoria | Sul campo | Convocati | Durata | Per giocatore |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 contro 7 | Pulcini (U10/U11) | 7 (6 + P) | 10–14 | 3 × 15 = 45 min | ~23–32 min |
| 9 contro 9 | Esordienti (U12/U13) | 9 (8 + P) | 12–16 | 3 × 20 = 60 min | ~34–45 min |
| 11 contro 11 | Giovanissimi (U14/U15) | 11 (10 + P) | 16–18 | 2 × 35 = 70 min | ~43–48 min |
Per le categorie di base i numeri seguono il Comunicato Ufficiale n°03/SGS 2025/26 della FIGC; i cambi dei Giovanissimi dipendono dal regolamento del Comitato Regionale, quindi verifica sempre il documento della tua zona. Il tempo per giocatore presume un riparto equo dei minuti; nei Pulcini e negli Esordienti la struttura della gara assicura comunque che ogni bambino in lista giochi almeno un tempo dei primi due.
Il principio FIGC: la struttura ti aiuta a far giocare tutti
Nelle categorie di base, l'attività di base FIGC non chiede una percentuale minima di minuti come fanno altre federazioni. Sceglie un'altra strada: organizza la gara in tre tempi e lega la partecipazione alla struttura, così che ogni bambino convocato finisca per giocare comunque.
Vale la pena leggere il passaggio del Comunicato Ufficiale, perché è chiaro: "tutti i partecipanti iscritti nella lista devono giocare almeno un tempo dei primi due; pertanto al termine del primo tempo, vanno effettuate obbligatoriamente tutte le sostituzioni". Nel terzo tempo, prosegue il regolamento, le sostituzioni possono essere fatte anche con la procedura "volante", "assicurando così ad ogni bambino in elenco una presenza in gara quanto più ampia possibile". Tradotto in pratica: non basta far entrare ogni bambino qualche minuto alla fine, la struttura è pensata perché tutti giochino una frazione vera già nella prima metà di gara.
È un approccio diverso da quello di molti altri paesi, e tenerlo come riferimento aiuta a leggere le altre regole. Negli Stati Uniti, ad esempio, le Player Development Initiatives di US Soccer fissano formati e durate ma lasciano i minimi di minutaggio ai singoli campionati, e programmi come "Everyone Plays" di AYSO garantiscono almeno metà partita a regola scritta. La Federació Catalana de Futbol, in Spagna, struttura il fútbol 7 di base in quattro periodi e chiede che ogni giocatore ne disputi almeno due. La FIGC raggiunge un obiettivo simile, far giocare tutti, ma lo costruisce dentro la divisione in tre tempi e nel blocco dei cambi delle prime frazioni, invece che con una soglia percentuale.
Vuoi vedere come gestiscono il tempo di gioco le federazioni di altri paesi? Confrontale con il modello italiano nella nostra guida paese per paese sulle regole di tempo di gioco equo.
Il filo conduttore di tutte le modalità
Qualunque sia il formato, valgono tre principi.
Pianifica prima della partita. Se entri in campo senza un piano di sostituzioni, finisci per affidarti all'istinto. E quando decidi sul momento è facile ricordarsi prima dei bambini che si fanno notare che di quelli che hanno più bisogno di minuti. Nei Pulcini ed Esordienti il regolamento ti dà una mano: la struttura a tre tempi ti obbliga a pensarci prima.
Conta il tempo in porta a parte. Un bambino che fa 20 minuti da portiere e 10 in campo non ha avuto un tempo di gioco davvero equo. Il portiere è un ruolo prezioso, ma da giocatore di movimento si imparano altre cose.
Appoggiati a qualcosa che regga il salto di modalità. Il sistema delle coppie ti basta nei Primi Calci, ma si rompe nei Giovanissimi. Prendi l'abitudine fin da subito, con taccuino, foglio di calcolo o app, a tenere i conti su qualcosa che sopravviva al cambio di formato.
Più grande è la modalità, più difficile diventa il calcolo a mente. Quando arrivi agli Esordienti, nessun allenatore riesce a seguire i minuti di 14 bambini, tre tempi e le rotazioni del portiere mentre allena dalla panchina. È il momento di cambiare strumento, non di rinunciare. Per approfondire i metodi che gli allenatori usano davvero a partita in corso, leggi la nostra guida su come gestire i cambi senza taccuino. E se sei tentato di affidarti a un cronometro a intervalli fissi, ecco perché quell'approccio fatica nella pratica.