La guida ai cambi dal calcio a 5 all'11v11 per i nuovi allenatori

Ogni formato ha la sua matematica. I numeri li dà la federazione, non l'istinto. Ecco cosa significano davvero Pulcini, Esordienti e Giovanissimi nelle regole FIGC, con i calcoli di rotazione già fatti.

Un allenatore con una lavagnetta ripassa il piano dei cambi con i giocatori riuniti vicino alla panchina.

La tua prima stagione come allenatore in Primi Calci sembrava gestibile. Una manciata di bambini, alcuni in panchina, ruotare quando ti sembrava giusto. Poi la società ha portato il gruppo nei Pulcini, poi negli Esordienti, poi nei Giovanissimi. Ogni passaggio raddoppia o triplica le variabili, e la rotazione che funzionava l'anno scorso non funziona più.

Ogni formato ha la sua matematica. E i numeri non sono tuoi da inventare — vengono dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e dal Settore Giovanile e Scolastico (SGS) che governano il calcio giovanile in Italia. Questa guida ripercorre cosa significano Pulcini (7v7), Esordienti (9v9) e Giovanissimi (11v11) secondo i Comunicati Ufficiali SGS 2025/26, così sai cosa aspettarti prima del fischio di inizio.

Una nota sui numeri

La FIGC è probabilmente la federazione con il regolamento giovanile più strutturato d'Europa. La regola dei "tempi bloccati" nei Pulcini ed Esordienti — di cui parleremo sotto — è unica nel suo genere e modifica completamente come si pensa alla rotazione. Citiamo i numeri FIGC e nominiamo la categoria a cui ogni numero si applica.

Pulcini (7v7, U10–U11)

Sul campo: 6 giocatori di movimento più 1 portiere
Rosa consigliata: 10 a 14 giocatori (tutti in lista gara devono giocare)
Durata: 3 × 15 min = 45 min totali (o 4 × 15 = 60 min se hai molti giocatori)
Sostituzioni: Tempi 1 e 2: bloccati — nessuna sostituzione interna eccetto infortunio. Tutti i giocatori non utilizzati nel 1° tempo devono entrare a inizio 2° tempo, e non possono uscire fino alla fine del tempo. Tempo 3: sostituzioni volanti libere.
Regola sul minutaggio: Ogni giocatore in lista gara deve giocare almeno un tempo completo dei primi due.

Qui inizia il calcio giovanile organizzato della FIGC. La regola dei "tempi bloccati" è il cuore di tutto: il regolamento non chiede all'allenatore di essere giusto, lo forza ad esserlo attraverso la struttura della formazione. Nessun bambino in lista può restare in panchina per i primi due tempi.

La matematica: 12 giocatori, 7 posti, 45 min totali. 7/12 di 45 = circa 26 minuti per giocatore. Con il formato a 4 tempi (60 min): 7/12 di 60 = 35 minuti per giocatore.

Cosa funziona: Pianifica le due formazioni dei tempi 1 e 2 prima della partita. Assegna metà rosa al 1° tempo e l'altra metà al 2° tempo. Nel 3° tempo (sostituzioni volanti), ruota chi ha giocato meno per pareggiare i minuti.

Attenzione: Il tempo in porta. Un bambino che gioca 15 minuti come portiere ha "giocato" un tempo intero ma senza tempo di sviluppo da giocatore di movimento. Conta tempo in porta e tempo di campo separatamente.

Esordienti (9v9, U12–U13)

Sul campo: 8 giocatori di movimento più 1 portiere
Rosa consigliata: 12 a 16 giocatori (tutti in lista gara devono giocare)
Durata: 3 × 20 min = 60 min totali (o 4 × 20 = 80 min se hai molti giocatori)
Sostituzioni: Stessa regola dei Pulcini — tempi 1 e 2 bloccati, tempo 3 sostituzioni volanti. Un time-out di 1 minuto per squadra per ogni tempo è permesso.
Regola sul minutaggio: Ogni giocatore in lista gara deve giocare almeno un tempo completo dei primi due.

Stesso meccanismo dei Pulcini, ma su un campo più grande con periodi più lunghi. La matematica diventa più favorevole — 60 minuti totali contro 45 — quindi anche con una rosa di 14 ognuno gioca facilmente oltre metà partita.

La matematica: 14 giocatori, 9 posti, 60 min. 9/14 di 60 = circa 39 minuti per giocatore. Con il formato a 4 tempi (80 min): 9/14 di 80 = 51 minuti per giocatore.

Cosa funziona: La rosa si divide naturalmente in due gruppi. Gruppo A inizia il 1° tempo, gruppo B il 2° tempo, e il 3° tempo serve a perequare i minuti tramite sostituzioni volanti. Pianifica i due gruppi prima della partita.

Attenzione: Cambi di posizione. Far ruotare i giocatori in posizioni nuove è oro per lo sviluppo, ma senza un piano ti ritrovi con tre difensori centrali e nessun centrocampista. Mappa le posizioni per ogni rotazione, non solo chi entra.

Giovanissimi (11v11, U14–U15)

Sul campo: 10 giocatori di movimento più 1 portiere
Rosa consigliata: 16 a 20 giocatori
Durata: 2 × 35 min = 70 min totali
Sostituzioni: Fino a 7 sostituzioni, in qualsiasi momento, con libero rientro
Regola sul minutaggio: Nessun mandato federale — entra in gioco la dimensione agonistica.

Il salto più grande. La regola dei "tempi bloccati" sparisce: nei Giovanissimi torni alle regole del calcio standard con due tempi e sostituzioni libere. Anche la regola del "ogni giocatore in lista deve giocare" non si applica più — è qui che inizia la selezione competitiva.

La matematica: 16 giocatori, 11 posti, 70 min. 11/16 di 70 = circa 48 minuti per giocatore. Con 18 in rosa: 11/18 di 70 = 43 minuti per giocatore.

Cosa funziona: Rotazione progressiva su entrambi i tempi con 3 o 4 cambi ogni 15-20 minuti. Con 7 sostituzioni e libero rientro, ogni giocatore raggiunge comodamente 40-55 minuti in una partita di 70 minuti.

Attenzione: Il rischio del "cambio all'intervallo". Bruciare tutte le sostituzioni all'intervallo significa non avere margine se un giocatore si stanca o si infortuna nel secondo tempo. Distribuisci i cambi su tutta la gara.

Tabella di riferimento rapida

Formato Categoria Sul campo Rosa Durata Per giocatore
7v7Pulcini (U10–U11)7 (6 + P)10–143 × 15 = 45 min~26–32 min
9v9Esordienti (U12–U13)9 (8 + P)12–163 × 20 = 60 min~34–45 min
11v11Giovanissimi (U14–U15)11 (10 + P)16–202 × 35 = 70 min~39–48 min

Numeri secondo i Comunicati Ufficiali FIGC SGS 2025/26. Il tempo per giocatore presume una distribuzione equa nei tempi liberi; nei tempi bloccati (Pulcini ed Esordienti) la struttura assicura che ogni bambino in lista giochi almeno un tempo completo.

Il principio FIGC: la formazione fa il lavoro

La FIGC ha il regolamento giovanile più strutturato d'Europa per quanto riguarda l'equità di minutaggio. Non c'è una percentuale minima da rispettare: c'è una regola di formazione che rende impossibile lasciare un bambino in panchina per più di un tempo nei Pulcini e negli Esordienti.

Questa scelta non è casuale. Il regolamento blocca le sostituzioni nei primi due tempi proprio perché senza quel vincolo la rotazione cambierebbe a discrezione dell'allenatore — e la discrezione, anche se in buona fede, tende a favorire i bambini più forti. Con i tempi bloccati la fairness è strutturale, non discrezionale.

Vuoi vedere come altre federazioni gestiscono il tempo di gioco? Consulta la nostra guida paese per paese sulle regole di tempo di gioco equo.

Il filo conduttore in tutti i formati

Qualunque sia il formato, tre principi valgono.

Pianifica prima della partita. L'allenatore che entra in campo senza un piano di sostituzioni ripiega sull'istinto. E l'istinto favorisce i bambini che già giocano bene, non quelli che hanno bisogno di minuti. Nei Pulcini ed Esordienti il regolamento ti aiuta — i tempi bloccati forzano la pianificazione anticipata.

Conta il tempo in porta a parte. Un bambino che gioca 20 minuti come portiere e 10 minuti in campo non ha avuto un tempo di gioco equo. Il portiere è una posizione preziosa, ma i minuti come giocatore di movimento costruiscono altre abilità.

Usa strumenti che crescono con te. Il sistema delle coppie funziona nei Primi Calci. Si rompe nei Giovanissimi. Costruisci abitudini adesso — taccuino, foglio di calcolo o app — che sopravvivano al cambio di formato.

Più grande è il formato, più difficile diventa il calcolo a mente. Quando arrivi agli Esordienti, nessun allenatore può tenere traccia di 14 giocatori, tre tempi e rotazioni del portiere mentre allena. È il momento di aggiornare lo strumento, non di arrendersi. Per altro sui metodi che gli allenatori usano davvero durante una partita, vedi la nostra guida su come gestire i cambi senza taccuino. E se sei tentato di affidarti a un cronometro a intervalli fissi, ecco perché quell'approccio fatica nella pratica.